ROBERTO CAPALDO    SPETTACOLI     CRITICA     AGENDA     CONTATTI

 
 
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Classe 1975. Di sangue napoletano, ma ciociaro di adozione. Inizia a fare teatro nel 1994, al C.A.T. (Centro Attvità Teatrali di Frosinone, diretto da Marco Angelilli, attuale coreografo della compagnia Ricci-Forte). Nel 1998 è uno dei fondatori di Teatro Labrys, realtà che gli consente di sperimentare messe in scena e progetti pedagogici nelle più disparate situazioni e per diversissime tipologie di spettatori (asili, scuole, carceri, associazioni culturali, teatri, festival nazionali e internazionali, teatro di strada, cooperative sociali). Nel frattempo studia le tecniche pre-espressive del Terzo Teatro di Eugenio Barba e approfondendo lo studio della Commedia dell’Arte con Ferruccio Soleri, Carlo Boso, Claudia Contin e Ferruccio Merisi. Altri incontri formativi fondamentali sono stati con Serena Sinigaglia, il Living Theatre, Elsa Fonda, Daniela Regnoli, Yves Lebreton, Letizia Quintavalla, Raul Yaiza.

Nel 2003 si laurea in Architettura a Roma.

Nel 2004 scrive e interpreta, con il Teatro Labrys, E’ ASCIUTO PAZZO ‘O PADRONE, ispirato alla poesia napoletana del ‘900, vincendo il Premio Manfredi Mastroianni De Sica 2004 come miglior spettacolo e miglior attore protagonista. Nel 2005 ottiene una borsa di studio in scenografia all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, città in cui si trasferisce. Nel 2006 vince una borsa di studio di perfezionamento per attori, presso la Scuola Campo Teatrale di Milano. In questo periodo matura un’idea di teatro impegnato ma popolare, caratterizzato dall’uso della maschera di Commedia dell’Arte in una drammaturgia contemporanea.

Nel 2006, con il sostegno di Teatro Labrys, scrive e interpreta MORRA, liberamente ispirato alla cronaca di Scampia, monologo in cui un contemporaneo Pulcinella racconta la Napoli di oggi, in un dialogo battente con il pubblico. Lo spettacolo vince il Premio Nazionale Calandra 2007 come miglior spettacolo e miglior regia.

L’anno seguente MORRA è insignito del “Premio Paolo Borsellino per l’impegno sociale e civile” come spettacolo dell'anno, ritirato presso la Camera dei Deputati, con la seguente motivazione:


Per aver messo in scena con originalità uno spettacolo in grado di colpire la sensibilità sociale e collettiva, usando un linguaggio semplice e scanzonato, come solo Pulcinella potrebbe fare. Un alto esempio di teatro civile che, partendo da un tragico fatto di cronaca, mette il pubblico davanti a profonde riflessioni sul nostro Paese e sulla malavita, presentandola alla stregua di una sanguinosa e interminabile guerra civile.


Ancora nel 2008 Morra è in Turchia al "International Blacksea Festival", in rappresentanza dell’Italia.

Frequenta il corso di perfezionamento in tecniche e linguaggi del Teatro ragazzi presso la scuola Paolo Grassi di Milano, dove incontra l’attore e artista Antonio Catalano. Inizia con lui una collaborazione attorno al tema dello spettacolo come “incontro reale con il pubblico” che lo porterà a lavorare spesso all’estero. In questo periodo scrive e interpreta performance basate sull’interazione diretta con il pubblico: GOODBUY BUSC!, interventi politeatralici per la manutenzione di un bosco (2008).  JOY, performance teatrale ad oggetto (2009, in collaborazione con Davide D’Antonio). Ospite dell’ “E.O.N. Festival” di Istanbul e del “Bat Yam International Theatre Festival” di Tel Aviv.

Nel 2010 riprende il lavoro con le maschere, arricchendolo della componente multimediale. Scrive e interpreta MADEINCHINA, ispirato alla storia vera di due contadini cinesi. Presentato in prima nazionale al Festival Arlecchino d’oro di Mantova e vincitore del premio "Storie di lavoro 2011" con la seguente motivazione: 


Madeinchina possiede un'energia legata ad un lavoro artistico maturato nell'arco del tempo fuori da manierismi modaioli, una struttura drammaturgica e scenica mobile, con continui rimandi ad una rappresentazione che coniuga teatro di narrazione e d'attore, commedia dell'arte ed elementi oleografici del teatro tradizionale cinese. Una storia che racconta di uno sfruttamento apparentemente lontano ma che ha un chiaro riflesso sulle nostre esistenze. Capaldo, con un'energia attoriale maturata in un percorso che va dal terzo teatro alla commedia dell'arte, un teatro spesso a contatto con il pubblico, porta in scena un monologo che, come pochi altri, riesce a restituire un linguaggio personale fuori dagli schemi, un monologo intenso e divertente, surreale e tragico. Una modalità di fare teatro che trae forza da una reale necessità politica ed esistenziale, intima ma al contempo a stretto contatto col presente.


Dal 2009 al 2013 collabora, come attore e regista, con la compagnia Carrozzeria Orfeo, che Nel 2012 vince il Premio Nazionale della Critica.

Con la paternità, dal 2011, si dedica più intensamente al teatro ragazzi, collaborando al progetto internazionale Universi Sensibili di Antonio Catalano. Successivamente scrive, interpreta e dirige: VITE ALL’INCANTO, pubblico bando per un riacquisto di memoria collettiva (2012), progetto sull’Olocausto, sostenuto da Festival Internazionale di Arzo, Svizzera, POLLICINO e l’ORCO, la straordinaria storia di due nemici inseparabili (2013, in collaborazione con Walter Maconi). Sequel della fiaba di Perrault, vincitore del premio nazionale Otello Sarzi 2015 con la seguente motivazione:


Per la maturità e la disinvoltura degli attori, la padronanza dei tempi teatrali, per l'originalità e la compiutezza divertita del testo, che con ironia e intelligenza, inventa la continuazione di una fiaba classica toccando i temi dell'amicizia, delle paure, della crescita e del cambiamento.


Nel 2014 è interprete e coautore di CRI CRI, CRI CRI, CRI CRI performance teatrale sulla meraviglia e l’incanto (diretto da Antonio Catalano). Spettacolo rivolto alla prima infanzia e vincitore del premio europeo Small size, big citizens 2014. Nel 2016 scrive, dirige ed è uno degli interpreti di  TEMPESTA 6+ (2016), libero riadattamento per bambini dai 6 anni de La tempesta di William Shakespeare. Nel 2018 scrive e interpreta HOME sweet HOME, dai 3 anni in poi.

Come attore e regista ha collaborato con Fondazione Teatro Toscana, Fondazione Pontedera Teatro, Fondazione Umberto Artioli, Festival Internazionale di Arzo, Centro RAT - Teatro Stabile d’Innovazione di Cosenza, Aslico di Como, Teatro Sociale di Brescia, Bruno Stori, Gyula Molnar, Emanuela Giordano, Angelo Facchetti. Da sempre si occupa di teatro sociale presso enti pubblici e privati. Insegna recitazione dal 2009 al 2011 presso l’Istituto Teatrale Multimediale di Brescia. Dal 2012 è  insegna presso la scuola Campo Teatrale di Milano. Dal 2013 è insegna presso il LAP, laboratorio artistico permanente di Cassina Dé Pecchi e dal 2015 collabora con la scuola di teatro di Dacia Maraini.